i giudizi altalenanti, il Var che grida vendetta (Mertens...), Gomez, Milinkovic, Belotti: i presidenti dementi. Manifesti abusivi, Il ministro degli esterni a braccetto con uno spacciatore (una storia terribile) e il carabiniere eroe

di Luca Ronchi
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I GIUDIZI ALTALENANTI- Nelle ultime 3 settimane, ho letto e sentito di tutto: dall'Atalanta in lotta per la salvezza, mercato sbagliato, Gomez da rottamare, per passare a un'Atalanta in lotta per la Champions e pronta a battere la Juve. Berisha, passato da coglione a Buffon nel giro di 2 partite. ieri sera, se non fosse stato per il portiere albanese, oggi si parlava di altro. 

CHAMPIONS- Gasperini si è incazzato di brutto perchè la Gazzetta ha osato mettergli in bocca che l'Atalanta poteva pensare alla Champions. L'ha detto lui, ma nel calcio la memoria corta la fa spesso da padrona. Ora si torna a  parlare di quarto posto nonostante una classifica cortissima, in cui basta un pareggio per finire nella parte destra della classifica. Per arrivare tra le prime 4, ci vuole continuità, culo, giocare meglio degli altri, cosa che nelle ultime partite, l'Atalanta non ha fatto, perchè se mi dite che a Udine e ieri ha giocato bene, abbiamo visto due partite diverse. 

Il calcio è bello perchè non è razionale, è l'habitat perfetto per i fenomeni da tastiera che possono ragliare i loro commenti che non legge nessuno e il giorno dopo scriverne un altro, magari con un profilo fake, che smentisce quello del giorno prima. La coerenza non appartiene al mondo pallonaro, ma per favore, non insultate il vostro unico neurone sano, cercate di essere obiettivi anche quando siete in preda ad orgasmi compulsivi da risultato.

Il risultato è tutto nel calcio, ti fa passare da campione e a coglione in un amen, ma finchè lo fanno i tifosi pazienza, sappiamo il loro grado di cultura sportiva, ma che lo facciano i giornalisti è ben più grave.

Non seguo più da mesi quella trasmissione su Bergamo tv, un covo di lecca piedi, salvo Malnati e Belingheri, sempre il più razionale e lucido in tutti i suoi commenti e analisi, ma Sulas mi sembra che sia ancora li a parlare di scudetto, di Atalanta sicuramente in Champions e che vincerà sicuramente con la Juve. Perfetto, ne prendo atto, ma lo stesso Sulas era quello del Belotti (quando costava 100mln) e Buffon a Bergamo, è quello che sosteneva che se i tifosi atalantini spaccavano qualche locale  a Lione,  era una cosa di poco conto,  è quello che dopo Empoli parlava di pensare alla salvezza.  Insomma, se tornasse ad occuparsi di Bossetti o di Tizzani, farebbe bene alla comunità atalantina. 

IL VAR DELLO SCANDALO- Ieri sera l'Atalanta ha vinto contro la Lazio (un pareggio sarebbe stato più giusto, ma non mi occupo più di calcio), grazie a un gol annullato ad Acerbi per un fuorigioco di tallone. Si si, per mezzo tallone in fuorigioco. Bene, sono sempre stato un sostenitore della Var per qualsiasi cosa, ma ricordo invece molto bene i vostri giudizi e quelli di Gasperini, su questa tecnologia.

Per il gol di Mertens del Napoli di due anni fa, in fuorigioco (secondo voi) di mezzo mignolo fratturato, avete scartavetrato i coglioni per un anno, fatto manifestazioni di piazza, chiesto giustizia a Mattarella e scritto la letterina a Babbo Natale. Per altri episodi sacrosanti e netti a sfavore, avete gridato al gomblotto, ai poteri forti, ai palazzi, ai condomini, alle villette abusive, ai tempi biblici (spesso non passano più di 30") etc etc. 

Ieri sera invece, avete atteso 4' la decisione del Var che pure lui non sapeva che cazzo decidere. Un un fuorigioco che a parti invertite, avrebbe scatenato l'inferno di vittimismo. Gasperini se la rideva tutto giulivo benedicendo il Var. UNA VERGOGNA PAZZESCA! Anzi, ridicoli, a partire da quei giornalisti che sono contro il Var quando giustamente gli annullano gol netti all'Atalanta e ora la esaltano. BUFFONI!

GOMEZ-MILINKOVIC-BELOTTI- Dai, ora immagino che tutti mi daranno ragione. Gomez è finito! O meglio, è tornato quello di sempre, con due anni sopra le righe come quello a Catania e a Bergamo il secondo anno.

Quando un giocatore ha questi exploit, bisogna subito approfittarne, vedendoli a paccate di milioni fasulli. INVECE I PRESIDENTI, RAGIONANO SPESSO CON LA PANCIA e si trovano a digiuno. Gomez poteva fruttare a 30 anni quasi 20mln, invece si è deciso di tenerlo con un contratto di 5 anni e 2mln all'anno, ma così è successo a Torino con Belotti 2 anni fa. L'attaccante bergamasco aveva richieste per 100mln, rifiutate da Cairo e ora si starà mangiando le palle come Lotito che poteva incassare 150mln da Milinkovic Savic, mentre adesso se gli danno 150euro è tanto. Servirà da lezione? Macchè, è un mondo che sputa in faccia agli affari e poi si ritrovano a piangere miseria. 

MANIFESTI ABUSIVI- Da QUALCHE giorno, sono apparsi in giro per la città dei manifesti degli ultras con la scritta "Rivogliamo Claudio allo stadio (Boccia vuota nrd)"  Tutti chi??? Ma ripigliatevi! Innanzitutto, mi chiedo a nome di chi parlano questi soggetti, perché io, come credo la stragrande maggioranza dei tifosi civili, vogliono stadi senza più Boccia tra i coglioni. Vogliamo eliminare fisicamente gli Ultras teppisti che militarizzano un'intera città ogni due domeniche.  Il soggetto in questione, mi sembra sia stato colpito da numerose condanne definitive e sia pure un recidivo. Non vedo dunque nessun motivo per cui debba essere graziato, anzi, mettetevi il cuore in pace. questo allo stadio non tornerà mai più. SONO PRONTO A SCOMMETTERCI QUALSIASI COSA, FIDATEVI, ADDIO BOCCIA! Per fortuna il loro appello cadrà nel vuoto, ANZI, PIù ROMPONO I COGLIONI e più la Questura, gli sega le gambe. Finora mi sembra che la Questura abbia vinto 6/0 6/0 contro questi fetenti, ma non abbassiamo la guardia, la madre dei fetenti è sempre incinta.  

Poi mi chiedo se l'affissione di questi manifesti sia legale o meno. Come mai non vengono multati per affissione abusiva? Gli ultras si lamentano sempre di essere vittime di complotti e accanimenti, ma sinceramente mi sembra che a questi soggetti, sia permesso tutto quello che ad altri cittadini, non sarebbe consentito fare, pena una sanzione pecuniaria. . Allora da domani, posso appendere in giro per la città manifesti con la scritta "Io sto con la Polizia"? Qualcuno li rimuova e punisca i responsabili. 

SALVINI- Il ministro degli esterni, è sempre in giro a mangiare o a fare selfie, ma stavolta ha toppato di brutto, incontrando e abbracciando Luca Lucci (lo conosco molto bene il tipo), capo ultras della Curva Sud del Milan. Un criminale, spacciatore, delinquente, violento legato alla malavita. Non lo conosceva? Balle! Questo tipo che vive a Scanzorosciate, è conosciuto da tutti come e più del Bocia, visto che qualche mese fa è finito su tutti i giornali per spaccio internazionale di droga, ma non solo.

UNA STORIA AGGHIACCIANTE- Durante il derby di Milano del 15 febbraio 2009, la curva rossonera srotola un grosso striscione all’ingresso delle squadre in campo. La “coreografia” è come al solito enorme e spettacolare: ma invece che riavvolgere lo striscione prima del fischio d’inizio, gli ultras lasciano lo striscione a penzolare, impedendo ai tifosi interisti, situati al primo anello, di vedere la partita.
Passa un minuto, poi due, poi cinque. Da sotto, gli interisti della Banda Bagaj, letteralmente “banda bambini”, un club nerazzuro nato per portare i bambini allo stadio, chiedono di rimuovere lo striscione, come accaduto sempre nei decenni precedenti durante i derby con i cugini.

Il problema è che lassù, al secondo anello, le cose da qualche anno sono cambiate. 
La storica Fossa dei Leoni, il gruppo ultras nato nel 1968 di cui ieri ricorreva il cinquantennale, non esiste più. È stato sciolto per un’oscura vicenda che ha visto la Fossa contrapposta ai Viking, un gruppo ultras della Juventus allora guidato da un certo Loris Grancini. 
Grancini non è un tizio qualunque: il 9 maggio 1998 sopravvisse per miracolo, nonostante due proiettili in testa, alla “sparatoria di via Faenza”, lo storico regolamento di conti tra clan che trasformò il quartiere milanese della Barona in un far west, lasciando sull’asfalto trenta bossoli di mitraglietta.

Sciolta la Fossa, il suo posto nella curva rossonera viene preso dai Guerrieri Ultras, guidati da Giancarlo Lombardi detto Sandokan. Lombardi, curiosamente, è molto amico di Gianchini, tanto che il 22 ottobre 2006, quando Grancini viene arrestato con l’accusa di aver fatto sparare a un uomo che “gli ha mancato di rispetto”, la curva del Milan espone lo striscione “i colori non cancellano l’amicizia – Loris libero”.
In seguito, Lombardi viene condannato a 3 anni e 8 mesi e finisce coinvolto in un’inchiesta che coinvolge il clan mafioso dei Fidanzati (che in quegli anni, a Milano, controlla buona parte dei locali della “movida”): il suo posto di leader viene preso dal suo luogotenente Lucci, che durante quel derby del febbraio del 2009, di rimuovere lo striscione non ha nessuna voglia.

Nasce una discussione, al termine della quale i tifosi dell’inter, esasperati, per guardarsi la partita sono costretti a strappare un pezzo di striscione: così, per lavare l’onta, gli ultras del Milan organizzano una spedizione punitiva al primo anello, in un settore dello stadio occupato da tifosi dell’inter “normali”, inclusi bambini e famiglie.
Ed è durante il parapiglia, che chi c’era ricorda come una vera mattanza, che il Lucci sferra un pugno in faccia a Virgilio Motta, spappolandogli un bulbo oculare e rendendolo per sempre cieco dall’occhio sinistro. 
Il 17 luglio del 2009, il giudice Alberto Nosenzo condanna in primo grado Lucci a quattro anni e mezzo di carcere, riconoscendolo come l’uomo ad aver materialmente sferrato il cazzotto, e stabilendo una provisionale di 140 mila euro a titolo di risarcimento a favore del Motta.
Peccato che Motta, dopo essere stato apostrofato dalla moglie del Lucci “maledetto infame” alla lettura della sentenza, quei soldi non li vedrà mai: i suoi aggressori sono riconosciuti come nullatenenti. In seguito, a causa della cecità, Motta perde il lavoro, sprofonda in un crisi depressiva e si suicida il 24 maggio 2012 lasciando la moglie e una bambina. 

questi sono i vostri amici che difendete, facendo la guerra per anni al sottoscritto. Questi sono gli amici che voi giornalisti difendete senza provare un minimo di vergogna e imbarazzo. 

CAPITO IL BASTARDO CON CUI SALVINI ha fatto il selfie. Per non parlare del Barone Capelli, 34839 anni e ancora li a fare il bambinone con il giubbino dell'Anas (lo riconoscete subito) per farsi riconoscere da lontano, quando ci sono le foto e le inquadrature della curva del Milan.   

Sia chiaro, Salvini è uno dei tanti politici  che vuole questi voti che puzzano e sporchi di sangue. Ogni politico ha il suo bacino di voti nelle curve, gli leccano i piedi a questi figli di puttana incappucciati.

CARABINIERE EROE-  E a tal proposito, la scena che si è vista giovedi sera a Roma, con 20 bastardi incappucciati della Lazio che hanno insultato e colpito con bottiglie e un cassonetto della monnezza un carabiniere armato, colpevole di difendere un tifoso del Francoforte, è una scena da terzo mondo, da derby sud americano. SI PERCHè SOLO NEI PAESI POVERI DI CERVELLO, POPOLATI DA SFIGATI, FRUSTRATI, SCONFITTI E INFELICI DELLA VITA, POSSONO SUCCEDERE CERTE COSE.

Ma la cosa che ha fatto scalpore è la freddezza e professionalità del carabiniere che con pistola in pugno, ha preferito non sparare. Sarebbe passato da vittima a carnefice, per i figli di puttana delle curve (il 2%, non tutti, sia chiaro!!).

Doveva sparargli alle gambe, non l'ha fatto e ora giustamente è considerato un eroe come tutte le forze dell'ordine che ogni domenica devono avere a che fare con questi infami che la giustizia deve assicurare presto alle patrie galere. Possibile che non si riesca ad eliminarli fisicamente per sempre? Rinchiudeteli allo zoo in mezzo ai loro simili. Chissà che non imparino dalle capre e dalle scimmie, come si vive in mezzo agli umani   

BUON NATALE A TUTTI, MENO A QUEL 2% DI INFAMI delinquenti CHE SONO IL CANCRO DEL CALCIO E SE GLI VENISSE PURE, non sarebbe un guaio per l'umanità...

 

 

 


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