Fare come a Southampton? Da noi è imposssibile. Le curve sono zone franche invalicabili.

di Luca Ronchi
Fonte: Gazzetta dello Sport
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Il famoso modello inglese. Una figura retorica, mitizzata secondo alcuni. E però il modello inglese funziona. Sabato in Premier League due tifosi del Southampton hanno mimato il volo di un aereo all’indirizzo dei tifosi del Cardiff. Una manifestazione di macabro dileggio: chiaro il riferimento alla tragedia di Emiliano Sala, l’attaccante italo-argentino passato dal Nantes al Cardiff e precipitato nella Manica, assieme al pilota del Piper su cui volava. Grazie alle telecamere dedicate al controllo di quel che avviene sulle tribune, gli uomini della sicurezza di St.Mary’s, lo stadio di Southampton, hanno individuato gli autori dei gesti idioti e hanno mandato gli steward a prelevarli. I due sono stati consegnati alla polizia, che li ha trattenuti e segnalati. Il Southampton ha annunciato che li squalificherà per tre anni dalle partite. Proviamo a immaginare la stessa scena in Italia. Scusate, è impossibile. Purtroppo da noi un’imbecillità del genere rischierebbe di diventare virale, nel giro di pochi secondi un pezzo di stadio potrebbe accodarsi ai «promotori dell’iniziativa». Da noi vince il senso di impunità, la certezza che la pena, su cose simili, sarà collettiva, mai individuale. Un pezzo di curva fa «buuu» a un giocatore di colore? Viene chiusa la curva intera, se non tutto lo stadio, e non si cerca di focalizzare volti, nomi e cognomi. Tutti colpevoli, nessun colpevole. E poi c’è la questione degli steward. Negli impianti inglesi sono figure intoccabili, ribellarsi a loro equivale a opporre resistenza a un agente di polizia. Da noi la legge tutela gli steward come pubblici ufficiali e prevede sanzioni dure per chi li colpisce, ma la percezione dei tifosi nei loro confronti è diversa. Ed è difficile immaginare che in certi nostri stadi quattro steward vadano a prendere due ultrà, in alcuni settori estremi non li farebbero neppure avvicinare. L’extra-territorialità delle curve italiane, questo è il problema. Post scriptum: il Southampton ha perso per 1-2, con gol del Cardiff al minuto 93. Le azioni sbagliate ritornano indietro come boomerang, a colpire in qualche modo chi le ha commesse. Il karma non perdona.


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