Ora fate cambio? Ilicic sincero:"Mi voleva la Roma, ci ho pensato". Mancini e masiello. Gattuso all'Atalanta!

di Luca Ronchi
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L'Atalanta forte con i forti e debole con le deboli ribalta il detto, ma anche ieri ha faticato contro la Spal, portando a casa una partita che si era messa malissimo con il vantaggio del solito Petagna che segna solo all'Atalanta, poi sparisce. Ma al di là della partita che non ho visto, così come evito come la peste  quelle pessime trasmissioni del lunedi sera. C'è ancora Sulas? Malnati? E' cambiato qualcosa? Per fortuna sono riprese a pieno regime le trasmissioni politiche e da stasera "Porta a Porta" è pure in prima serata. 

Mi occupo di altro, addio calcio e capre. Magari quando la finirete di attaccare con menzogne folli il sottoscritto, riaprirò le mail ai tifosi (che bello il silenzio assoluto delle capre), ci risentiremo con serenità come fanno i tifosi sulla pagina Facebook di "Corner", diretta da Roberto Belingheri, uno dei pochissimi giornalisti obiettivi, sportivi, con spunti sempre superiori alla plebe del tifo atalantino. Devo dire che al di là di qualche scimpanzèe, trovo sempre tifosi obiettivi e sportivi. Ecco, magari evitate di dire che solo l'Atalanta è un gruppo unito, tutti remano dalla stessa parte, l'unica squadra che suda la maglia e via di queste cazzate. Non siete al centro del mondo, tutte le piazze hanno una tifoseria più o meno attaccata alla squadra, tutti i giocatori sudano la maglia e incredibile ma vero, ho visto giocatori esultare assieme dopo un gol. Giuro che li ho visti. 

Però vorrei chiedere a quelli che mi insultavano ad agosto, se ora baratterebbero un quinto posto a un punto dalla Champions  con il Milan alle porte che potrebbe significare quarto posto, con un ottavo di finale di Europa League e magari una classifica come quella del Torino e Sampdoria che sembrano aver perso troppo terreno per arrivare pure in Europa League. Ormai la classifica si sta delineando: Juve campione d'Italia, Napoli secondo, Inter credo che alla fine arriverà terza se sistema la situazione interna, poi per il quarto posto se la giocano Milan (una squadra compatta intorno a Gattuso, con Paquetà e Piatek due ottimi acquisti), Roma che non gioca affatto male, poi Atalanta e Lazio un gradino sotto a  mio avviso. I nerazzurri dovranno andare a Roma con la Lazio a San Siro con l'Inter, a Genova con la Samp. Poi è vero che affronterà la Juve a campionato concluso, ma la Juve in casa non perde nemmeno le partitelle del giovedi. 

Ora qualche capra mi darà del milanista o romanista. E' inutile, NON TIFO NESSUNO, NON ME NE FREGA UN CAZZO DEL CALCIO, DELL'ATALANTA, DEL MILAN, DELLA ROMA, DEL CATANIA, DELL'AVELLINO ETC ETC! FICCATEVELO in testa tra un neurone bacato e uno morto.

DETTO QUESTO, CHI AVEVA RAGIONE NEL VOLER VEDERE L'ATALANTA IMPEGNATA SOLO IN CAMPIONATO SENZA COPPE? Firmerei ora per l'Atalanta in Europa, peccato per molti suoi tifosi antisportivi, complottisti, piangina, gradassi che si sentono il Barcellona per aver vinto una partita contro la Juve. La Juve a detta di tutti era sulle gambe come tutte le squadre europee impegnate in Champions, obbligate a un richiamo di preparazione, ma voi avete trasformato quella vittoria come un sorpasso dell'Atalanta sulla Juve. Vi sentite più forti e arrivati? Buon per voi. Tifosi che meritano ogni anno di lottare per la retrocessione. Stiamo parlando di sfigati che voi tifosi sani dovete isolare. La società è cresciuta, la squadra idem, mancano i tifosi rimasti ancora nelle grotte per fare il salto di qualità definitivo.  

TUTTO QUESTO LO DICEVO A LUGLIO, non come quegli sfigati "dell'io l'avevo detto" e non si sa nemmeno da che fogna sono usciti, o quei giornalisti che parlavano di salvezza dopo Empoli, o di un mercato triste, di una squadra non adatta per competere nelle prime posizioni come Gasperini. Ma voi continuate a mistificare la realtà, ad attaccare il sottoscritto, la gente intelligente sa che ho avuto sempre ragione perchè sono obiettivo e intellettualmente onesto. QUANDO LA SMETTERETE DI DIRE PALLE su di me, io smetterò di dire la verità. 

GATTUSO- Premessa: Gasperini, se gli togliete il microfono, è il top degli allenatori per questa Atalanta, ma tra 10 anni, se devo scegliere un sostituto, andrei su Gattuso. Fin da quando ha iniziato ad allenare, tutti gli dicevano che era solo grinta e distintivo. Invece no, Gattuso è un allenatore preparato, studia gli avversari, legge le partite e nei post partita è sempre un piacere ascoltarlo. Mai un lamento, mai una polemica o attacco agli arbitri. L'ho sempre visto come il futuro Conte fin dai tempi del Pisa, ma anche in questo caso mi davano del pazzo. 

MANCINI-mASIELLO- Ieri Mancini è tornato titolare, ma non ha disputato una buona partita secondo i pareri dei tifosi e giornali. masiello, quello che voi volevate in Nazionale è sparito dai radar, silurato da Gasperini per colpa sua. Far giocare un giocatore titolare dopo un mese e pretendere che sia al 100%, è da folli. Gasperini a volte commette cagate immonde, coperte dai risultati. A gennaio la Roma offriva 25mln per Mancini, ma tutti si sono strappati le vesti per non farlo partire. Ora vedremo a giugno quanto varrà Mancini e se lo cercheranno ancora le big. La vostra follia ignorante, è la rovina dell'Atalanta. Secondo VOI ERA INCEDIBILE PURE CIGARINI E GAGLIARDINI, pena la fine dell'Atalanta, rendetevi conto come siete messi. 

DONNARUMMA- Sabato parlano già di sfida Zapata-piatek, ma io la vedrei più come Zapata-Donnarumma. Il portiere rossonero è tornato a livelli mostruosi con parate fantascientifiche. A soli 19 anni è uno dei migliori portieri al mondo senza ombra di dubbio. 

ILICIC- Avercene di «nonne» così, vero Gasp? Il tecnico lo chiama così per prenderlo in giro, Ilicic risponde ridendo. E pure sul campo. Con buona pace della Roma, che a gennaio ha offerto 13 milioni per strapparlo alla Dea. No secco del club, nonostante l’idea del ragazzo: «Se una squadra così ti cerca, normale che tu voglia andare, ma ora penso a dare il massimo qui. Negli anni avrei potuto fare di più, colpa mia, ma sono ancora giovane». Poi, sincero, sul mercato: «La Roma? C’era la voglia di andare, ma ora penso a dare il massimo qui». Proprio come ieri, magari con più continuità. Se ci riuscisse, non ci sarebbe spazio per i rimpianti. Tanta roba questo Josip, avercene di «nonne» così...


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