Spagnolo fa gli onori di casa. Ecco la Gewiss Arena:"Faremo anche due nuove piazze urbane» Investiti circa 35 milioni di euro, omologazione Uefa e 23.370 posti, tutti coperti. Lavori al via il 28 aprile"

di Luca Ronchi
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Se non fosse per i tifosi, l'Atalanta si potrebbe sedere tranquillamente al tavolo dei G6 del calcio italiano, ma ahimè, per colpa loro che ancora sono rimasti nelle grotte (la rivalità con il Brescia dimostrerà l'anno prossimo quanto sto dicendo), con vittimismi, piagnistei, alibi folli, accuse al mondo, bisognerà attendere che la civiltà entri nelle teste di questi primitivi del calcio nerazzurro. 

Nel frattempo però, la società non si ferma e viaggia spedita verso l'Europa, offrendo entro il 2021 uno stadio salotto, con la speranza che non venga insozzato dai Boccia di turno.   

A presentarlo è il direttore operativo Roberto Spagnolo:"Lo stadio di proprietà è un valore aggiunto per l’Atalanta. Gli altri stadi ristrutturati prevedono infatti un “diritto di superficie” che ha durata di tempo limitata negli anni. L’operazione non è certamente “conveniente” per la proprietà, bisogna ricordare che l’investimento privato si aggira sui 35 milioni di euro, comprensivi degli 8,6 spesi per l’acquisto dell’impianto. Anche in fatto di capienza, l’incremento è marginale e comunque in linea al bacino della città. E grandi aree commerciali non ce ne sono. Se si mette insieme tutto questo, è evidente che alla base di tutto c’è la grande passione per il club e la città da parte della famiglia Percassi, che vuole lasciare a uno e all’altra qualcosa di tangibile per il futuro".

"La complessità dell'opera, sta proprio nel fatto che la scelta dell’Amministrazione comunale è stata quella di mantenere lo stadio in città. Noi l’abbiamo accettata con entusiasmo proprio perché tale progetto prevede una riorganizzazione urbanistica a 360 gradi, con la creazione di aree vivibili per tutta la popolazione, non solo per i tifosi che si recano alla partita. Gli attuali parcheggi delle curve Nord e Sud diventeranno a tutti gli effetti piazze urbane; quella dietro la Sud sarà la seconda più grande di Bergamo".

"Anche se il primo obiettivo è quello di dare ai nostri tifosi un sito più dignitoso per vedere tutte le partite. Infatti sarà un impianto completamente coperto. L’altro aspetto, certamente, è che questo stadio rispetterà tutte le normative per poter disputare le Coppe europee e le partite internazionali».

Il muro giallo del Dortmund potrebbe avere un concorrente (fatte le debite proporzioni), sperando che venga eretto da tifosi civili:"Si parla del Muro Giallo del Borussia Dortmund, mi sto adoperando per portare la capienza della nostra Nord da 8.000 a 10.000 posti (poi fissati a 9.135, ndr), così anche noi avremo il nostro muro, un vero e proprio “gioiellino”".

L’impianto che presumibilmente si chiamerà Gewiss Arena, sarà ristrutturato in tre tranche temporali: estate 2019 (Curva Nord), estate 2020 (Curva Sud), estate 2021 (Tribuna Giulio Cesare). La prima inizierà i lavori il 28 aprile 2019, pertanto la Dea giocherà le ultime due gare casalinghe lontano da Bergamo. "Questa prima fase di lavori sarà essenziale – ha concluso Spagnolo – per capire bene quali potrebbero essere le criticità future. Un banco di prova per poter migliorare, nel 2020 e 2021. Si tratta di una “semplice” ristrutturazione, cioè demolizione e ricostruzione di una curva, ma c’è una complessità di situazioni che si devono intrecciare e, soprattutto, con un tempo di realizzazione limitato"


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